Reggina, uno sguardo verso l’alto per festeggiare la B con i tifosi speciali, quelli del “per sempre amaranto”

La Serie B riconquistata dalla Reggina dopo 6 anni ha riacceso l’entusiasmo della città di Reggio Calabria, storica piazza che ha vissuto momenti di splendore nel massimo campionato di Serie A per diversi anni. La Reggina e Reggio Calabria, un binomio ricompattato dopo qualche anno di delusione e sofferenza per una tifoseria che ha saputo far parlare di sé in ogni stadio italiano, per il calore e il blasone amaranto rappresentati sia nei momenti di massimo splendore che in quelli negativi. Da San Siro a Roccella, passando per Bisceglie, Lentini e Palmi. La tifoseria amaranto, nel suo complesso, è ritornata ad assumere una consapevolezza importante: la Reggina è in Serie B, adesso è il momento di tornare a splendere.

In un momento così delicato, la città non ha potuto abbracciare al meglio la propria squadra, festeggiando una promozione meritata sul campo e sugli spalti. L’amaro in bocca è stato dolcemente trasformato in un piacevole approdo in Serie B con il regalo del presidente Luca Gallo alla tifoseria, l’arrivo di Jérémy Ménez, calciatore francese con un curriculum non indifferente per la categoria.

Reggio Calabria e la Reggina non hanno però dimenticato i tifosi speciali, quelli che hanno scritto la storia della tifoseria amaranto e quelli che sono andati via troppo presto e che adesso supportano la squadra da lassù. Dalla nonna di tutti, la storica “Nonna Maria” a Michele “Zippa“, da Filippo Schipani, ricordato ogni partita dagli amici della Curva Sud a Giacomo Battaglia, l’amico di tutti, l’orgoglio reggino.

E in Serie B sarà scontato lo sguardo verso l’alto in ogni partita o azione della squadra amaranto, perchè la Reggina sarà sostenuta da sempre e per sempre…

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