Due anni fa il crollo del Ponte di Genova

A due anni dal crollo che costò la vita a 43 persone resta ancora aperta la ferita

Genova. Erano le 11.36 del 14 agosto quando improvvisamente i piloni di cemento armato cedettero improvvisamente, poi fu la volta delle travi, dei tiranti in acciaio e di 250 metri d’asfalto che franano piombando tra le palazzine di Sampierdarena, i capannoni industriali e i binari della ferrovia. Con il cemento che crolla crollarono anche le storie di 43 persone, uomini e donne, italiani e stranieri, in viaggio verso le vacanze o diretti al lavoro., che persero la loro vita in quella tragedia. Quella date rimane ancora una ferita aperta per Genova, nonostante due anni dopo, e in tempi record, un nuovo viadotto sia stato eretto. Oggi si celebra l’anniversario di quella data che ha segnato per sempre una città, un intero Paese e le famiglie delle vittime che chiedono giustizia. Nella giornata di oggi sarà scoperta una targa con i nomi delle vittime e in serata ci sarà una fiaccolata in diverse zone della città di Genova. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’Anniversario ha scritto una lettera al Secolo XIX dove ha invitato a “sviluppare e ricostruire una affidabile cultura della sicurezza, di adeguata manutenzione e del controllo che coinvolga e responsabilizzi imprese, enti pubblici, istituzioni locali e nazionali, università, mondo della ricerca”. “La loro giusta richiesta di verità e giustizia per i propri cari, inghiottiti dal crollo del Ponte, è stata accompagnata dalla forte e sofferta esortazione che vengano in ogni modo evitati in futuro disastri simili con nuovi lutti e nuove vittime”, spiega il presidente della Repubblica ricorda l’incontro con “alcuni rappresentanti dei famigliari delle vittime” poco prima dell’inaugurazione del nuovo Ponte.

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