Campania, bis per Vincenzo De Luca riconfermato alla carica di Governatore

asfalta Stefano Caldoro e si riconferma presidente della Regione

Napoli. Vincenzo De Luca continuerà la sua attività di Governatore della . I risultati elettorali vanno questa direzione. Un plebiscito per il governatore uscente che ha battuto per la seconda volta  il suo storico rivale Stefano Caldoro per il Centrodestra e Valeria Ciarambino per il Movimento 5 Stelle. De Luca, politico di lungo corso con una militanza dalla gioventù nel Partito Comunista Italia, di cui ha seguito tutte le evoluzioni fino all’attuale Partito Democratico, ha costruito  nel tempo sua macchina del consenso con pazienza e caparbia, conoscendo fino in fondo tutte le sfaccettature della politica e dell’antipolitica, tanto che a gennaio 2008, a pochi mesi dopo la sua rielezione a primo cittadino di Salerno, è stato in testa alla classifica del Sole 24 dei sindaci che riscuotono maggior consenso, con il 75% delle preferenze. “A Salerno mi votano anche le pietre”, una delle sue frasi cult, fu il lapidario commento. “Un ringraziamento ai cittadini di Napoli e della Campania  che hanno concesso a me l’onore di andare avanti in questa battaglia che è stata comunque difficile”. La mia candidatura è stata sostenuta dai progressisti, dai moderati e anche dalla destra non ideologica che si sono riconosciuto in un programma, nel lavoro fatto in questi anni. La priorità deve essere il lavoro”. Sono le prime parole di De Luca alla conferenza stampa che è in corso in questo momento a Napoli. “Considero questo un risultato di popolo, che ha espresso l’unità delle energie positive, delle forze sane, del mondo produttivo. Un esempio positivo per l’Italia”.

La prima sfida con Caldoro fu nel 2010 quando si impose il leader del Popolo della Libertà. Ma De Luca non si è mai arreso.   Riprova la scalata alla poltrona di via Santa Lucia con successo nel 2015, sempre con Caldoro come avversario, questa volta stringendo un patto a poche ore dalla presentazione delle liste che è passata alla cronaca come la cena di Marano con Ciriaco De Mita, il 92enne uomo forte della politica campana, che ancora in questa tornata elettorale, insieme a Clemente Mastella e Paolo Cirino Pomicino, ha costituito un pezzo importante di una coalizione che ha finito per inglobare, dopo una riduzione, 15 liste a sostegno della sua riconferma. A favorire la candidatura e la rielezione la gestione dell’emergenza Coronavirus e il suo utilizzo dei social network che l’hanno resto famoso anche in ambito internazionale con le sue dirette del venerdì, appuntamento fisso del lockdown che si è protratto anche nelle settimane successive.  Vincenzo De Luca, infatti, non ha solo una squadra forte di giovani comunicatori. E’ lui stesso un comunicatore istintivo, con pause e mimica facciale da attore consumato, velocità di battuta e ironia da pensatore sottile, e capacita’ oratoria non comune. La sua scelta lessicale, quella che ha prodotto i “cinghialoni” in tuta da jogging e i “lanciafiamme” per i patiti delle feste-assembramento, ora frasi tanto note da decorare tazzine da caffè  vendute nelle piattaforme di e-commerce mondiali, e’ degna di un retore antico. Il politico di natali lucani, ma cresciuto e radicato a Salerno, e’ capace di ragionamenti sofisticati che traduce anche in immagini e slogan che parlano alla pancia della gente. Ma pure di metter in piedi con successo in pochi mesi un evento come le Universiadi senza risorse straordinarie e l’appoggio di un Governo. Insomma, De Luca vince e convince.


Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità