Covid, con questo trend tra due mesi le terapie intensive potrebbero riempirsi tutte

L'allarme del sindacato dei medici ospedalieri

Le terapie intensive italiane potrebbero andare a saturazione nel giro di due mesi, se il trend di incremento dei casi continua ad aumentare come sta già accadendo in altri Paesi europei. E’ l’allarme lanciato all’Agenzia AGI da Carlo Palermo, segretario dell’Anaao, il principale sindacato dei medici ospedalieri. “Oggi, con 5.000 contagi al giorno di cui una trentina finisce in terapia intensiva – spiega Palermo – potremmo reggere 5 o 6 mesi, anche se qualche problema già lo vediamo sul versante dei reparti Covid di degenza ordinaria, dove in alcune aree c’è già sofferenza. Se peggiorerà, e passiamo a 60 o 90 terapie intensive in più al giorno, vuol dire avere 2-3.000 casi gravi in più al mese. Tenendo conto che oggi i posti letto sono in tutto 6.500, e sono per tutte le patologie non solo per il Covid, si rischia la saturazione in due mesi”. Anche se, ricorda Palermo, “è in corso l’implementazione dei posti letto di terapia intensiva, 3.500 in più, ma poi c’è un problema di personale: mancano almeno 4.000 medici per poter gestire questi posti per i quali serve personale specializzato. Malgrado le assunzioni fatte in questi mesi infatti, siamo ancora con 1.000 medici in meno rispetto al 2010. E dovremmo assumerli con contratto stabile, non precario. Per questo sarebbe fondamentale in questa fase accedere ai fondi del Mes, che sono subito disponibili”. Quanto ai reparti Covid di degenza ordinaria, Palermo ribadisce: “In alcune aree del Paese il tasso di occupazione è già del 50%, soprattutto in Campania, Liguria, ora sta iniziando anche la Lombardia. E’ importantissimo contenere l’epidemia, ben vengano tutte le misure proposte, a cui è fondamentale che si aggiunga il senso di responsabilità delle persone”.


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