Emergenza Covid, la lettera di De Luca a Conte: “Attendiamo gli aiuti del Governo ma ancora niente”

Il Governatore scrive al Presidente Conte: «Le principali richieste avanzate dalla Regione per affrontare l’epidemia rimangono tutt’oggi senza risposta»

Una lettera aperta del Governatore al Presidente del Consiglio dove riscontra l’assenza di risposte alle richieste fatte dalla regione per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.  «Le segnalo con preoccupazione e sconcerto il fatto che a 15 giorni da incontri da me avuti con esponenti di Governo, le principali richieste avanzate dalla Regione Campania per affrontare l’epidemia Covid rimangono tutt’oggi senza risposta – scrive De Luca –  Le ricordo che avevamo chiesto l’invio immediato da parte della Protezione Civile di 600 medici (con particolare attenzione agli anestesisti) e 800 infermieri. Ad oggi sono arrivati – fa sapere il Governatore –  solo 22 medici e 81 infermieri. È una situazione sconcertante e intollerabile se si tiene conto del fatto che la Regione Campania ha una sottodotazione drammatica di personale». Infatti la regione Campania proprio per sopperire alla carenza di personale ha chiuso il pronto soccorso dell’ospedale di Vico Equense e il reparto di medicina del presidio ospedaliero di Gragnano.  Poi l’attacco di De Luca al Consigliere del Ministro della Salute che ha parlato della necessità di un lockdown a Milano e a Napoli. «Colgo l’occasione per sottolineare le sconcertanti affermazioni di consulenti sanitari nazionali relative alla Campania e che risultano assolutamente intollerabili a fronte dei ritardi gravissimi con cui il governo ha affrontato le questioni che riguardano la nostra Regione. Continuo a registrare in particolare posizioni tanto irresponsabili quanto scollegate da ogni valutazione epidemiologica in relazione al mondo della scuola. Attendiamo che il Governo dica parole chiare ed esca dai balbettii e si assuma responsabilità piene. Dopo mesi di sottovalutazioni, di ottimismi forzati e di mezze misure, ci troviamo di fronte a decisioni improvvisate, male preparate e peggio motivate, e in un contesto nel quale molti operatori economici hanno visto non attuati gli impegni del Governo. Nei prossimi giorni verificheremo rigorosamente e puntigliosamente il rispetto degli impegni assunti dal Governo in relazione ai comparti economici colpiti dal Dpcm. Riteniamo grave il ritardo del Governo nella definizione di un piano socio economico nazionale di sostegno non per un mese, ma per tutta la fase di presenza dell’epidemia. Chiedo formalmente che il Governo decida di convocare un tavolo con la Regione per la messa a punto in tempi immediati di questo piano di sostegno per i prossimi mesi».

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