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La bella storia di Paolo Bartolomei, dall’Eccellenza alla Serie A: quando la perseveranza ripaga tutto

Il calcio spesso regala storie di straordinaria bellezza e magia, raccontando la crescita calcistica e umana di diversi ragazzi, cresciuti con l’obiettivo di raggiungere il proprio sogno. La storia che vi racconteremo oggi è quella di Paolo Bartolomei, centrocampista dello Spezia che in pochi anni ha raggiunto l’obiettivo sognato fin da bambino.

Nato e cresciuto a Lucca il 22 agosto del 1989, Bartolomei si lega al mondo del calcio grazie al settore giovanile del Valle di Ottavo, club con il quale realizza i primi calci al pallone, per poi passare alla Berretti del Prato. La carriere del calciatore, dal 2009 al 2020 subirà diversi alti e bassi, dalla stagione da record con la maglia della Massese in Serie D, a 24 anni, al ritorno in Serie C con la casacca del Pontedera. Il periodo di stabilità con i granata della Reggiana e poi l’esordio in , avvenuto a 29 anni con il Cittadella. Il talento del ragazzo c’è e si vede, ma quanti spererebbero di poter fare ulteriormente un salto di categoria ad “ormai”- si fa per dire- quasi 30 anni? La perseveranza e crescita progressiva di Bartolomei avviene con Lo Spezia già nelle prime annate, consacrandosi protagonista della prima storica promozione in del club ligure. Il premio dell’aquilotto reale ottenuto nella stagione 2019-2020 precede solo il grande premio, quello sognato fin da bambino: l’esordio in Serie A. Il 27 settembre 2020, a 31 anni, Paolo Bartolomei esordisce ufficialmente nella massima serie con la casacca delle aquile.

Perseveranza, forza di volontà e tanta gavetta racchiusi nella personalità del calciatore che, a 31 anni passati, ha ufficialmente dato il via ad una nuova era, quella dei calciatori over che nonostante critiche e pregiudizi hanno deciso di dare un calcio a tutti i tabù legati all’età.


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