Reggina, Delprato sì, il prato no

Delprato sì, il prato no.

Mimmo Toscano lo ha chiamato in causa all’ultimo momento per il forfet di Rolando, ed Enrico Delprato ha risposto “presente”. Il ventenne bergamasco, anche terzino della Nazionale Under 21, in prestito secco dall’Atalanta, che lo scorso anno ha già vestito l’amaranto (quello del Livorno con poca fortuna) ha offerto quest’oggi una prova degna di un veterano del ruolo e della categoria. Stessa cosa non si può dire di un suo quasi omonimo, il prato del Granillo. La sosta del campionato, da questo punto di vista, arriva ad hoc. Si spera infatti che la prossima gara casalinga della (il 20 ottobre sarà derby contro il Cosenza) veda un terreno di gioco degno della Serie B non solo per il colpo d’occhio, ma per valorizzare al meglio le caratteristiche di giocatori con mezzi tecnici sopraffini, Menez, Bellomo e Mastour su tutti. In più occasioni, gli appena citati, sono stati messi in grosse difficoltà, anche per mantenere l’equilibrio, dalle condizioni impresentabili del campo, soprattutto nella zona davanti le panchine. Gli esperti in materia assicurano che quella di oggi contro il Pescara resterà l’ultima gara disputata in queste condizioni. Questa Reggina merita un tappeto verde perfetto, da biliardo.

Daniele Vigilante


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