Autostrade, frode e attentato alla sicurezza, barriere difettose incollate col Vinavil

La guardia di finanza ha eseguito una serie di ordinanza di custodie cautelari nei confronti di ex vertici di alcuni manager di Autostrade per l’Italia. Tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e per tre sono scattate le misure interdittive. Tra le accuse si possono leggere attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture. Secondo quanto raccolto da Tgcom, le intercettazioni di un dirigente hanno lasciato sgomento generale: “La resina usata per le barriere non avevano il marchio CE ma erano state incollate con il Vinavil mentre altre si sono sbragate. Quanti Comuni hanno rotto il ca*** sulle ribaltine scese? Solo Rapallo? Gliele abbiamo ritirate su e ci siamo inventati il criterio della manutenzione“. La guardia di finanza ha rilevato gravi elementi indiziari e fonti di prova legati alla consapevolezza degli arrestati in merito alla difettosità delle barriere e del pericolo per la sicurezza stradale, con il rischio di cedimento maggiore nelle giornate ventose.

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