Reggio Calabria, l’ira dei negozianti: “Stiamo pagando l’inesperienza e gli errori dei piani alti”

La Zona Rossa istituita in Calabria e il conseguente lockdown  ha scatenato l’ira dei commercianti che, nella serata di ieri, sono scesi in piazza a protestare. Nella giornata di oggi, con il Dpcm in vigore, diverse attività hanno scelto ugualmente di alzare la saracinesca e violare le restrizioni. Nei bar, regolarmente aperti secondo decreto, è possibile ordinare all’entrata per poi consumare a casa quanto comprato. Sentito da Onlinemagazine.it, il titolare di un Bar in centro città ha così commentato la prima giornata di lockdown: “Non è facile gestire questa situazione ma comunque abbiamo avuto una buona risposta dai nostri clienti che hanno scelto di continuare a frequentare il locale rispettando le normative e quindi portando i nostri prodotti a casa. Noi, dall’inizio della pandemia, abbiamo sempre rispettato le regole igienico-sanitarie contro la diffusione del Covid-19. Accettiamo la scelta ma non la condividiamo. Non ha senso chiudere la nostra Regione quando gran parte della gente ha seguito le regole. Stiamo pagando l’incompetenza e gli errori dei piani alti. Noi saremo sempre qui e ringraziamo tutti i clienti che ci stanno supportando in un momento del genere”.

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