Al lavoro sul dpcm Natale: Coprifuoco e quarantena per chi viene dall’estero 

Coprifuoco e quarantena per chi viene dall’estero 

E’ previsto oggi un nuovo confronto tra Governo ed enti locali sul Dpcm “Natale”, che entrerà in vigore il 4 dicembre. Al tavolo con i presidenti di Regione, l’Anci e l’Upi siederanno i ministri per gli Affari regionali e la Sanità, Francesco Boccia e Roberto Speranza, il commissario straordinario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri, e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Gli orientamenti dell’Esecutivo sembrano definiti, e ad esempio per quanto riguarda le vacanze sulla neve la linea sarà quella della fermezza: quarantena per chi decide di soggiornare allestero per motivi di piacere e alberghi di montagna chiusi per tutto il periodo natalizio. L’isolamento per i villeggianti di rientro sarà obbligatorio a partire dal 20 dicembre, e la misura si è resa necessaria alla luce del fatto che Austria e Svizzera non hanno nessuna intenzione di chiudere hotel e piste da sci (e saranno quindi molto attraenti per chi alle vacanze sulla neve proprio non vuole rinunciare). Il Governo ha preso l’impegno di ristorare gli albergatori costretti alla serrata, ma sul punto continuano ad esserci tensioni. Veneto, Piemonte, Valle dAosta, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e le Province autonome di Bolzano e Trento chiedono di mantenere aperti gli impianti almeno per i clienti degli alberghi (che comunque il Governo vuole chiudere) o i proprietari delle seconde case, ma l’Esecutivo ha già espresso parere contrario.

LE PREVISIONI. Il nuovo decreto del presidente dovrebbe disporre, in linea generale, il coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino anche a Natale e a Capodanno, la chiusura dei ristoranti il 25 e il 26 dicembre e l’apertura dei negozi fino alle 21. Inoltre, è atteso il divieto degli spostamenti tra le Regioni, presumibilmente dal weekend prima di Natale, anche se si tratta di zone gialle, con eccezioni per chi ha la residenza o il domicilio in un altro territorio o deve ricongiungersi con la propria famiglia. Nella zona arancione – in base alle regole attualmente in vigore – non sarà consentito lasciare il proprio Comune, mentre chi vuole muoversi all’interno di una zona gialla per raggiungere una seconda casa potrà farlo prima del “blocco” (che dovrebbe scattare intorno al 20 dicembre). C’è attenzione anche per cenoni e pranzi delle feste, occasioni nelle quali il rischio di contagi è ritenuto molto alto. Così come con l’ultimo decreto, vista l’impossibilità di controllare ciò che avviene nelle case delle persone, si esprimerà la forte raccomandazione di non ricevere persone non conviventi, individuando anche un numero massimo di commensali a tavola (in ipotesi, tra 6 e 10). I contenuti del dpcm saranno illustrati domani in Parlamento dal ministro Speranza, e la firma del premier al testo è attesa tra domani e dopodomani.

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