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Bozza Dpcm Natale: chiusi centri commerciali, mobilità limitata e al ristorante fino alle 18. Si allo sport all’aperto

Al ristorante fino alle 18, consentita attività fisica all’aperto. Stop a crociere e limitazioni alla mobilità

E’ alla revisione finale il nuovo dpcm “Natale” che sarà presentato questa sera dal Premier ed entrerà in vigore domani e fino al 15 gennaio 2021. Non sono mancate e sono tutt’ora in corso le polemiche con le associazioni di categoria e con le regioni che su alcuni punti si sentono discriminati. «Queste restrizioni –  commenta Salvo Politino vicepresidente Unimpresa – sono il colpo di grazia al commercio e al turismo: chiuderanno negozi di abbigliamento e oggettistica, alberghi, bar e ristoranti, servizi di trasporto, agenzie di viaggio. E andranno incontro a fallimenti e difficoltà enormi, inoltre, tutti i settori collegati, dal settore alimentare all’agricoltura da molti comparti della manifattura fino ai servizi». Sulla stessa scia anche Confindustria Alberghi e Federterme: «le misure di questo appaiono davvero irrispettose ed insostenibili e ci fanno dire ancora una volta ‘no’ a quella demonizzazione del settore che siamo francamente stanchi di sentire – si legge in una nota congiunta delle due organizzazioni – Dopo 10 mesi di gravissima crisi nei quali l’industria alberghiera e termale è stata di fatto lasciata sola a combattere per la sopravvivenza delle proprie imprese e dei posti di lavoro degli oltre 250.000 lavoratori impiegati nel settore. Il segnale che arriva oggi – prosegue la nota – è la goccia che fa traboccare il vaso. L’obbligo di servire i pasti in camera la sera di capodanno, peraltro quando già si è previsto il divieto di spostamento tra regioni e comuni, è una misura che offende tutti gli operatori che stanno lavorando con grande capacità, sacrificio e senso di responsabilità. Tutto questo quando a fronte di una perdita di fatturato per il settore alberghiero e termale che a fine anno sarà stata di oltre l’80% del fatturato, sono stati disposti aiuti che potranno coprirne meno del 10% e ancora in queste ore i Comuni stanno chiedendo di pagare la Tari e da mesi siamo in attesa di capire come sarà risolto il problema del tetto agli aiuti di Stato. Nello stesso momento i settori analoghi negli altri paesi europei hanno già ricevuto aiuti in forma di liquidita’ che sono arrivati a coprire anche il 70% delle perdite».

IL DPCM. La bozza del nuovo testo prevede la possibilità di chiusura di piazze e strade, anche per l’intera giornata, per evitare assembramenti durante le giornate di shopping natalizio. “può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico” – si legge nel testo – “strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. Stop anche ai centri commerciali. “Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, ed edicole”. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 “è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.È comunque consentito – si legge – il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”.
Dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana, aventi come luoghi di partenza, di scalo ovvero di destinazione finale porti italiani. E’ altresì vietato dal 20 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera impiegate in servizi di crociera di fare ingresso nei porti italiani, anche ai fini della sosta inoperosa. Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica.
E’ consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle ore 18: il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi, dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

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