Oltre 1 milione di famiglie con reddito di cittadinanza, il 61% al Sud

I dati in crescita rispetto a ottobre grazie alle riattivazioni dei nuclei che avevano terminato il primo ciclo a settembre. La prima regione del Sud Italia

Superano il milione e duecentomila le famiglie italiane che nel mese di novembre hanno ricevuto il , numeri in crescita rispetto ad ottobre grazie alle riattivazioni dei nuclei che avevano terminato il primo ciclo a settembre. Il dato emerge dall’analisi dell’. Sono coinvolte – spiega l’Inps nel suo Osservatorio su Reddito e – quasi 2,8 milioni di persone per un importo medio di 524 euro a famiglia.

Il sussidio introdotto nel 2019 dal Governo gialloverde è erogato soprattutto a famiglie del Sud e delle Isole con 745mila card e il 61% dei nuclei beneficiari totali mentre nel Nord si limita al 23%.
Il Centro supera di poco il 15%.

Solo nella provincia di Napoli ci sono 156.000 famiglie che percepiscono il reddito o la pensione di cittadinanza (per oltre 440.000 persone coinvolte) un numero superiore a quello registrato complessivamente in due grandi regioni come la Lombardia e La Toscana. La Campania con 252.256 nuclei percettori del reddito di cittadinanza ha più del doppio dei beneficiari della Lombardia ( 102.429 famiglie) che ha quasi il doppio della popolazione (10 milioni a fronte dei 5,7 della Campania). In Toscana ci sono 40.162 famiglie con il reddito, poco più del Veneto (32.984) e dell’Emilia Romagna (37.201). Tra le regioni con più famiglie beneficiarie della prestazione ci sono la Sicilia che con meno della metà della popolazione lombarda ha oltre il doppio dei beneficiari di reddito (219.458) , il Lazio (117.424, oltre 84mila delle quali a Roma) e la Puglia (109.709).

Il reddito di cittadinanza è erogato a novembre a 1.068.884 nuclei per oltre 2,6 milioni di persone coinvolte e un importo medio di 571 euro, La pensione di cittadinanza è erogata a 140.497 nuclei familiari per 159.705 persone coinvolte e 249 euro medi al mese.

Al Nord il reddito e la pensione di cittadinanza raggiungono nel complesso 278.097 famiglie per 559.846 persone complessive e un importo medio di 444 euro. Al Centro le famiglie raggiunte dalla misura contro la povertà sono 185.378 per 386.169 persone e un importo medio di 480 euro. Nel Sud e nelle Isole l’importo medio è di 561 euro. Sono italiane 1.038.182 famiglie di percettori delle due prestazioni mentre 58.919 sono nuclei formati da europei, 103.172 da extracomunitari e 9.108 da familiari delle categorie precedenti. I nuclei con presenza di minori sono 413.807 per 1,55 milioni di persone coinvolte e 645 euro di importo medio mentre sono 795.574 i nuclei senza presenza di minori per 1,22 milioni di persone coinvolte. Ci sono oltre mezzo milione di famiglie beneficiarie con un solo componente (514.626) per un importo medio di 405 euro al mese. Ci sono poi 214.193 nuclei in cui sono presenti disabili. Oltre 193.000 nuclei prendono meno di 200 euro al mese mentre 6.933 famiglie hanno oltre 1.200 euro al mese e 49.383 hanno un assegno che varia da 1.000 a 1,200 euro al mese. L’Inps ha diffuso anche i dati sul Reddito di emergenza secondo i quali i nuclei percettori di almeno una mensilità della misura prevista dal decreto Rilancio che prevede erogazioni per due mesi, risultano pari a 292mila con 702mila persone coinvolte e un importo medio mensile di 559 euro. Sono invece 253mila i nuclei beneficiari del Reddito di Emergenza disciplinato dal dl 104/2020 (dl Agosto) con 581mila persone coinvolte e un importo medio pari a 550 euro. Il dl Agosto prevedeva inizialmente l’erogazione di una sola mensilità, con il dl 137/2020 del 28 ottobre (Ristori) sono state aggiunte altre due mensilità, quella di novembre e quella di dicembre.

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