La notte della Befana, curiosità e storia sulla vecchietta attesa da grandi e piccini

Attesa da grandi e piccoli la vecchietta piu’ simpatica di tutto l’anno che, con i suoi doni, tutte le feste porta via. Conosciamo tutte le curiosità sulla e sul .

L’origine fu forse connessa a un insieme di riti propiziatori pagani, risalenti al X-VI secolo a.C., in merito ai cicli stagionali legati all’agricoltura, ovvero relativi al raccolto dell’anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo, diffuso in Italia.  La dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura. I Romani credevano che in queste dodici notti delle figure femminili volassero sui campi coltivati, però propiziare la fertilità dei futuri raccolti, da cui il mito della figura “volante”. La Befana si richiamerebbe alla figura celtica di Perchta: una personificazione al femminile della natura invernale, viene rappresentata come una vecchia gobba con naso adunco, capelli bianchi spettinati e piedi abnormi, vestita di stracci e scarpe rotte, aleggiando sopra i campi e terreni di notte ne propizia la fertilità, e viene festeggiata nei 12 giorni che seguono il Natale, culminanti in coincidenza con l’epifania.

La figura della Befana bandita dalla Chiesa e la Befana Fascista

Nel IV secolo la figura della Befana venne erroneamente associata a quella della strega, causa riti e credenze pagane bandite dalla Chiesa. La figura venne accettata pian piano nel Cattolicesimo, come una sorte di dualismo tra bene e male. Nel 1928 il regime fascista introdusse la Befana Fascista, con la giornata dedicata alla distribuzione dei regali ai bambini meno fortunati.

Una versione religiosa (frutto del tentativo moderno di “cristianizzare” la figura della befana) invece racconta che i Re Magi in viaggio per Betlemme avessero chiesto informazioni sulla strada ad una vecchia, e che avessero insistito perché lei andasse con loro a portare i doni al salvatore. La vecchia rifiutò, ma poco dopo, pentita, preparò un sacco pieno di doni e si mise in cerca dei Magi e del bambino Gesù. Non trovandoli bussò ad ogni porta e consegnò i doni ai bambini sperando di potersi così far perdonare la mancanza.

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