Si spegne il superboss Raffaele Cutolo, fondatore della Nuova Camorra Organizzata

Il 79enne viveva in precarie condizioni di salute da qualche tempo. Era ricoverato nel reparto sanitario detentivo del carcere di Parma

Raffaele Cutolo è morto oggi all’età di 79 anni. Il super boss, fondatore della Nuova camorra organizzata, si trovava nel reparto sanitario detentivo del carcere di Parma dove da qualche tempo era ricoverato. ‘O Professore, così riconosciuto dai suoi compagni di carcere, in quanto l’unico tra quelle celle capace di leggere e scrivere. È stato detenuto in tante carceri italiane: da Novara a Terni, nella cella che fu di Bernardo Provenzano, passando nel carcere di massima sicurezza de L’Aquila ed infine a Parma, dove ha perso la vita. Diventato padre l’ultima volta nel 2007 mediante l’inseminazione artificiale, cui si sottopone la moglie Immacolata Jacone, che dà alla luce una bambina. Il 19 febbraio 2020 viene ricoverato all’ospedale civile di Parma per una crisi respiratoria dopo lo scoppio della pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia e nelle settimane a seguire rifiuta le cure e la tac. Viene dimesso in aprile, facendo ritorno nel carcere di Parma; subito dopo, il suo avvocato chiede la concessione degli arresti domiciliari a causa delle condizioni di salute, ma l’istanza viene respinta poiché può essere curato in cella e le sue patologie non vengono ritenute “esposte a rischio aggiuntivo”. Il 30 luglio 2020 è stato trasferito dal carcere di Parma in ospedale, a quanto pare per un aggravamento delle condizioni di salute e problemi respiratori.

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