German “Tanque” Denis: quell’abbraccio al figlio e l’amore viscerale per i colori amaranto


Un gol arrivato nel momento peggio dell’anno, ad un passo dal raggiungimento dell’obiettivo stagionale e con un peso enorme sul proprio nome e sulla propria immagine. Oggi, sul terreno del Granillo, German Denis ha dimostrato, ancora una volta, l’amore viscerale per la Reggina, siglando una rete pesantissima nei minuti finali della gara pareggiata contro il Chievo. Minuti finali che poche settimane fa avevano creato del malumore generale, dividendo la tifoseria e portando lo stesso calciatore argentino a lanciare un messaggio al tecnico Marco Baroni. Una situazione rientrata immediatamente che ha visto la fiducia del tecnico fiorentino nei confronti del calciatore. Fiducia che oggi è stata pienamente ripagata, con l‘ingresso in campo avvenuto al 72′ e con la rete siglata un quarto d’ora dopo. L’abbraccio al figlio Mathias, ormai anche lui cuore amaranto, sempre presente a bordocampo nel ruolo di raccattapalle e quel ruggito condiviso con i pochi addetti ai lavori presenti ma con un’intera tifoseria. L’abbraccio al figlio può paragonarsi all’abbraccio ideale a tutta la Curva Sud, con una tifoseria assente ma presente con il cuore e con l’anima. Guai a dire il contrario, mai darlo per finito. German Denis, classe 1981, nato a Lomas de Zamora, Argetina…reggino d’adozione.

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Il ruggito del Tanque Denis ferma il Chievo sotto il diluvio del Granillo

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