Il Var condanna il Benevento, Vigorito furioso. Scatta l’interrogazione in Parlamento su Mazzoleni


L’arbitro al Var Mazzoleni al centro delle polemiche. Scatta l’interrogazione parlamentare al Presidente Draghi

 

Finisce in Parlamento la polemica sul rigore non assegnato durante la partita di Serie A Benevento-Cagliari, decisiva per la lotta salvezza. La senatrice del gruppo misto Sandra Lonardo, moglie del sindaco di Benevento Clemente Mastella, annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio Mario Draghi «per chiedere di riferire al Parlamento sulla strana vicenda della presenza dell’arbitro di calcio Mazzoleni sia a Napoli che a Benevento». Lonardo ricorda che «in entrambi i casi era il Cagliari a giocare, e nei due casi Mazzoleni ha annullato un gol regolare al Napoli, quindi agevolando il Cagliari, e questa volta, a Benevento, negando alla squadra di casa un rigore, favoreggiando così la squadra avversaria. Chiederò al presidente del Consiglio di conoscere le ragioni di questa doppia presenza di Mazzoleni e se non ritenga che episodi come questi contrastino con la correttezza sportiva, demolendo l’idea, anche pedagogica, che lo sport rappresenta», conclude Lonardo.

Vigorito: «Mazzoleni è messo lì sempre per ammazzare le squadre del Sud»

«Credo che con i mezzi che ha a disposizione, il calcio può fare a meno di discutere di massimi sistemi e fermarsi a guardare le immagini, che hanno visto in tutta Italia. Tutti tranne Mazzoleni. Non ho mai parlato di arbitri in 15 anni, ma stavolta lo faccio. Mi sono arrivati messaggi, non da Benevento, ma da Napoli e da altre parti: tutti scrivono che Mazzoleni è messo lì sempre per ammazzare le squadre del Sud». E’ la durissima denuncia del presidente del Benevento, Oreste Vigorito, al termine del match salvezza perso contro il Cagliari. Il riferimento è al rigore nel finale per i padroni di casa, prima dato e poi revocato, dopo l’intervento del VAR. «Possiamo togliere il VAR, è diventata una scusante per le loro c… Noi stiamo perdendo un anno di sacrifici, mentre Mazzoleni sta seduto su una sedia a guardare la tv e a cambiare le decisioni. È una vergogna! Il mio non è uno sfogo, ma una denuncia: questi signori devono uscire dal calcio, bisognerebbe analizzare le immagini. Anche nel primo tempo ci è stato fischiato un fuorigioco inesistente e c’era un rigore su Caprari». Ed ancora: «Sapete cosa ha detto l’arbitro a Viola? Che il tocco era leggero, allora spiegatemi, il calcio si è dotato di sistemi per misurare anche la pesantezza di un tocco? Questa è una scusa, i falli sono falli. Io sono stato sostenitore del VAR che doveva essere un supporto agli arbitri non un altro strumento di valutazione, abbiamo fallito l’obiettivo perché ora con questo strumento si ampliano solamente le discussioni. E’ una vergogna mandare a Benevento lo stesso VAR che una settimana prima ci ha penalizzati, e se non c’è colpa quanto meno era poco opportuno mandare di nuovo Mazzoleni. Mi assumo la responsabilità di quello che dico e lo dico davanti a tutta Italia. E ora mi mandino pure dove vogliono». Dopo aver recuperato la calma il presidente Vigorito prova a spiegare i perché di un crollo del Benevento nel girone di ritorno anche se l’attenzione torna sempre sull’episodio contestato: «Il Benevento ha commesso degli errori, ha dilapidato un vantaggio di 10 punti e di questo abbiamo colpa e lo analizzeremo con la dirigenza e lo staff tecnico, ce ne prendiamo la responsabilità ma non di cose di cui hanno colpa gli altri. Questa è una società che in 15 anni non ha mai parlato di arbitri e non ha mai protestato e adesso chi si sente offeso mi quereli».

 

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