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Avanza la variante Delta, lockdown a Sydney. Preoccupazione in Europa

La variante Delta continua a diffondersi in modo apparentemente inesorabile, allontanando la fine della pandemia. L’ennesima mutazione del Covid scoperta per la prima volta in India spazia da un continente all’altro: dall’Australia, dove Sydney è tornata in lockdown, all’Europa, con una recrudescenza in Russia e in particolare a San Pietroburgo, che tra l’altro ospita alcune partite di Euro 2020. La parziale stretta su Sydney non è stata ritenuta sufficiente. Tanto che, appena 24 ore dopo aver chiuso quattro distretti del centro, le autorità hanno deciso il blocco totale per almeno 2 settimane. Le strade della più grande città australiana, con 5 milioni di abitanti, sono tornate ad essere vuote, come nel peggiore periodo della pandemia.

L’Australia nell’ultima settimana ha registrato un netto aumento dei nuovi casi (circa un’ottantina), dopo un periodo di tranquillità. I cluster sono stati individuati a partire da un autista che aveva portato gli equipaggi delle compagnie aeree dall’aeroporto di Sydney agli hotel per le quarantene. Sotto i riflettori anche un salone di parrucchiere e una festa di compleanno di un bambino.

«Con una variante contagiosa come la Delta un blocco breve non funziona»

Queste le parole del primo ministro regionale Gladys Berejiklian che prevede «un numero potenzialmente elevato di contagi nei prossimi giorni». In questa situazione la vicina Nuova Zelanda ha deciso di correre ai ripari. Sospendendo la cosiddetta ‘bolla’ che consente i viaggi senza quarantena con l’Australia. Solo tre giorni, per ora, per consentire agli esperti di valutare misure «per rendere la bolla più sicura, come i test pre-partenza per tutti i voli» tra i due Paesi, ha reso noto il governo di Wellington. Non è solo l’Australia ad essere coinvolta nell’impennata di nuovi casi, almeno in parte legati alla variante Delta. In Sudafrica il nuovo ceppo guida la risalita, mentre il Bangladesh lunedì reimporrà misure restrittive molte severe. Quanto all’Europa, si conosce già il devastante impatto della Delta sulla Gran Bretagna. Ed anche sulla Russia. Nelle ultime 24 ore San Pietroburgo ha registrato il maggior numero di decessi in tutto il Paese dall’inizio della pandemia. Preoccupa soprattutto il fatto che l’ex capitale imperiale, durante gli Europei di calcio, ha accolto migliaia di tifosi, anche stranieri, nel suo stadio. E venerdì prossimo ospiterà un quarto di finale, con le vincenti di Francia-Svizzera e Croazia-Spagna. In altri Paesi come Italia e Francia le autorità sono concentrate per tenere bassa la diffusione della Delta, senza escludere zone rosse locali, e Roma ha sollecitato un «coordinamento internazionale». In Spagna c’è allarme per un grande focolaio alla Baleari, scatenato da un viaggio studentesco nell’arcipelago che ha prodotto centinaia di contagi, costringendo migliaia di giovani alla quarantena al rientro. Allo stesso tempo, l’orientamento generale nel Vecchio Continente è cercare di garantire un’estate serena a connazionali e turisti, approfittando di una curva dei contagi ancora contenuta. Proprio la Spagna, alla mezzanotte di sabato, ha festeggiato la fine dell’obbligo di mascherina all’aperto. In Italia il tanto atteso provvedimento entrerà in vigore lunedì. Anche la Svizzera ha deciso di revocare gran parte delle restrizioni ancora in vigore, e l’Islanda è diventata la prima nazione europea a revocare ogni misura anti-Covid, grazie agli ottimi risultati nelle vaccinazioni.

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