Napoli, il presunto omicida del piccolo Samuele: “L’ho lasciato cadere e sono andato a mangiare una pizza”

Dichiarazioni da brividi quelle rilasciate da Mariano Cannio, presunto omicida del piccolo Samuele, morto in seguito ad una caduta dal balcone della propria abitazione a Napoli.

L’ho preso in braccio, mi sono sporto e l’ho lasciato cadere giù: poi sono andato a mangiarmi una pizza. Ad un tratto l’ho preso in braccio e sono uscito fuori al balcone, giunto all’esterno con il bambino tra le braccia mi sono sporto e ho lasciato cadere il piccolo. Ho immediatamente sentito delle urla provenire dal basso e mi sono spaventato consapevole di essere la causa di quello che stava accadendo

Dichiarazioni rilasciate agli inquirenti quelle di Cannio, uomo che svolgeva le faccende domestiche in casa del piccolo e indagato per omicidio; dalle ultime notizie sembrerebbe che lo stesso non avrebbe raccontato alla famiglia di soffrire di problemi psichici, emersi nel corso del racconto alle forze dell’ordine.