Inizia il percorso del CIS “Vesuvio-Pompei-Napoli”

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, ha presieduto il tavolo che avvia il percorso del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) ‘Vesuvio-Pompei-Napoli’. A partire dal 16 dicembre e fino al 15 gennaio 2022, infatti, gli enti territoriali interessati potranno inviare le loro proposte progettuali, che saranno valutate e selezionate. L’obiettivo è di giungere entro il mese di marzo 2022 alla firma ufficiale del CIS, con la relativa assegnazione delle risorse.

“Si tratta di un percorso atteso da almeno otto anni – ha ricordato il ministro Carfagna – cioè dall’istituzione del ‘Progetto Grande Pompei’. Adesso con lo strumento del CIS e l’applicazione del ‘metodo PNRR’, con le relative semplificazioni, intendiamo costruire un percorso lineare e concreto per arrivare in tempi rapidi alla definizione di un quadro di interventi, che consentano la riqualificazione urbana del territorio e facilitino il suo sviluppo come polo produttivo e logistico”.

A essere coinvolti sono 19 Comuni della zona sud di Napoli (Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Gragnano, Pimonte, Poggiomarino, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, Scafati, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase, Vico Equense, insieme alle Municipalità IV e VI del Capoluogo), oltre alla Regione Campania e all’Unità Grande Pompei del Ministero della Cultura.

I progetti da presentare riguarderanno in particolare il rilancio culturale e turistico dell’area, oltre a interventi in ambito sociale e di rigenerazione urbana.

“Non possiamo intendere il CIS come uno ‘svuotacassetti’ – ha precisato il ministro – ma si tratta di un grande intervento strategico, che richiede una progettualità in grado di cambiare nei prossimi anni il volto del territorio. Le risorse che saranno assegnate proverranno principalmente dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e dipenderanno dalla qualità e dalla quantità dei progetti presentati”.

All’incontro in videoconferenza, oltre ai soggetti istituzionali che sottoscriveranno il CIS, hanno partecipato su invito del ministro anche i rappresentanti delle parti sociali e delle associazioni che operano in quell’area, così da garantire un ampio coinvolgimento nella definizione delle priorità di intervento.