Guerra in Ucrainia, i russi hanno rubato sostanze radioattive

133 sostanze altamente radioattive portate via dai russi: «anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale»

Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli. Ad affermarlo è l’Agenzia che si occupa dell’energia nucleare in Ucraina.

L’Agenzia fa sapere che le truppe russe, entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. Queste sostanze «anche in piccola parte sono mortali se gestite in modo non professionale», spiega l’Agenzia aggiungendo che «il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto».

Intorno alla centrale nucleare di Chernobyl, nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, «sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni». Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta. L’indice di radiazione esterna «è 10-15 volte superiore al normale», spiega Energoatom, aggiungendo che «uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)», risulta «160 volte superiore alla norma». Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: «Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta», afferma l’agenzia Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato «per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità».