Il Sito Archeologico di Empuries dove si incontrano due antiche civiltà

Il Sito Archeologico di Empuries presenta i resti dell’antica città greca di Emporium e della città romana di Emporiae, che per un certo periodo esistevano pacificamente fianco a fianco. Questa era la porta attraverso la quale gli imperi greco e romano introdussero la loro cultura nella penisola iberica. Sulla magnifica Costa Brava spagnola, nella provincia di Girona, un invisibile portale del tempo ti invita ad entrare ed esplorare il lontano passato della regione. Il Sito Archeologico di Empuries è l’unico del suo genere nella regione in cui è possibile esplorare e confrontare fianco a fianco insediamenti greci e romani.

Nel III secolo d.C. Empuries era stata completamente abbandonata. Nel corso del tempo, tutte le tracce delle grandi città di un tempo erano stati coperti dalla sabbia. Nel 1908, gli archeologi scoprirono le rovine di Empuries e iniziarono a portare alla luce i suoi tesori a lungo nascosti. Ad oggi, il 25 percento dei resti dell’antica città greca Empòrion e quelli della città romana Emporiae, è stato scoperto.

La posizione di Empúries fu determinante per l’insediamento di queste civiltà nel territorio. La vicinanza al mare permise a queste civiltà di ampliare le proprie rotte commerciali e, allo stesso tempo, trovarono perfetti alleati nelle colonie iberiche della regione, che producevano beni all’epoca molto apprezzati, come la ceramica e il vino.  Il contatto degli iberici con le civiltà greca e romana segnò il modo di vivere e il carattere della popolazione che, ancora oggi, si ritrova in alcune delle tradizioni nate allora. Passeggia per le strade di Empòrion e scopri la vita, i costumi e il carattere della civiltà greca che decise di insediarsi in questo tratto di costa della Costa Brava.

Lungo il percorso si possono visitare le parti più importanti della città, come l’Agorà , la piazza pubblica, epicentro della città dove si svolgeva la vita sociale, economica e politica della città.
Il Muro Sud , una costruzione di protezione e difesa in caso di possibile invasione nemica e l’Asclepieion, il centro terapeutico e religioso dedicato al dio della medicina Asclepi.
Tanti altri spazi che ti trasporteranno nel vero scenario di un’antica città greca. Scendi fino alla spiaggia per vedere i resti dell’antico molo del porto. Quindi vai avanti veloce di oltre 2.000 anni e immagina l’arrivo della fiamma olimpica sul suolo spagnolo in viaggio verso Barcellona per le Olimpiadi estive del 1992.

La città romana, che data dal I secolo a.C. al I secolo d.C., ha una forma rettangolare, disposta a griglia e murata. Scopri il primo accampamento romano nella penisola iberica e l’embrione di quella che sarebbe poi diventata un’importante città e un punto strategico per il commercio di questa civiltà. Durante la visita, potrai anche passeggiare nei punti più importanti della città di Emporiae, come le terme romane, l’anfiteatro, il foro e alcuni negozi della città. È facile immaginare questa città brulicante di vita e di attività.
Carri per le strade, cittadini che vivono la loro vita quotidiana e soldati romani ovunque.

Nella sezione romana di Empuries sorge quella che un tempo era la dimora di un ricco cittadino. La grande casa di 2000 anni è notevole di per sé, ma i mosaici sono al centro della scena. In questa e in altre case romane sono stati accuratamente scavati e restaurati tesori musivi. Disegni geometrici, rappresentazioni della natura e scene mitologiche possono essere ammirati in loco e nel museo.

Il Museo Archeologico della Catalogna ad Empuries, è situato tra i due siti della città, ospita reperti che offrono uno spaccato della vita nelle antiche città greche e romane. Puoi vedere i reperti scoperti durante gli scavi, oltre a video che raccontano la storia della vita a Empuries in uno stile informativo e divertente. Il museo contiene, anche, un’affascinante selezione di oggetti antichi per stimolare la nostra fantasia. Monete, oggetti per la casa, utensili, gioielli, giocattoli per bambini, mosaici e dipinti. Le mostre aggiungono ulteriore forma e dimensione alla storia raccontata dalle rovine all’esterno.

a cura di Liliana Carla Bettini di
Time Travel Dream