Processo “Money Gate”, prosciolte Catanzaro e Avellino

Il Tribunale Federale Nazionale ha prosciolto dall’accusa di illecito sportivo con responsabilità diretta e oggettiva, le società di calcio Avellino e Catanzaro accusate dalla Procura Federale di un tentativo di combine per la gara del campionato di Lega Pro Catanzaro-Avellino del 2013 che aveva sancito la promozione in Serie B degli irpini. La Procura Federale aveva chiesto la retrocessione in classifica all’ultimo posto e tre punti di penalizzazione per i due club oggi in Serie B e Lega Pro.

L’inchiesta sportiva era nata in seguito alle intercettazioni della Procura della Repubblica di Palmi e vedeva coinvolti tra gli altri il presidente del club irpino Walter Taccone e l’ex presidente del sodalizio calabrese Cosentino.

Sono stati invece prosciolti il Rende ed il legale rappresentante Fabio Coscarella (“perché il fatto non costituisce violazione”) relativamente alla vicenda legata alla segnalazione del Presidente della Lega Pro Gabriele Gravina sulla presunta non veridicità delle garanzie bancarie depositate dalla Società Rende Calcio 1968 Srl in data 27 luglio 2017.